C’è mancato poco…

Al mattino sono fresco per percorrere questo prodigio di ingegneria che è parte di un percorso che molti camminatori fanno a piedi per alcuni giorni. È davvero impressionante trovarmi a quella altura e l’aria che respiro mi fa ancor più apprezzare di essere libero e spensierato sotto ad un bel sole mattutino.

Stivali

Mi fa sempre strano ritornare sui miei passi, specialmente se devo farlo in moto… tuttavia, così ho modo di rivedere alcune persone che mi hanno fatto compagnia durante alcune fasi del mio viaggio, privilegio che mi è capitato veramente poche volte nel corso del mio viaggio. Lascio Florianopolis  con un po’ di tristezza, quest’isola mi è piaciuta veramente tanto, i miei colleghi erano persone eccezionali, ma parto con la convinzione che quel che mi aspetta sarà ancora migliore. Prima tappa del mio cammino è Araranguà, dove ho lasciato un amico ed una famiglia meravigliosa. Pare siano passati tre giorni e non cinque settimane…

Ambrosia

Ecco il nome del nettare degli dei… il nervo ottico non rende minimamente la sensazione che deriva dalle papille gustative, posso assicurarlo. Così come per il goiabada, il caldo de cana, la feijoada e tante altre prelibatezze della cucina brasiliana. E la cucina è solo una delle innumerevoli cose che mi hanno conquistato dei brasiliani, tanto che sin da prima di lasciare il Paese sapevo che sarei tornato, destinazione:

Pizza al gelato

Ecco cosa mi aspetta in São Miguel do Oeste… schifo? Invece no: buonissima! Devo ammettere che in Brasile si mangia proprio bene… e le bevande non sono da meno. La prima volta che ci arrivai mi dissero: “Ora sei in Brasile, devi ingrassare!” Chissà se la cosa farebbe felice mia mamma…