Via la corazza

Trascorro giorni nervosi e un po’ incolori… sono nella fantastica India, tuttavia sono inchiodato ad un lento PC per verificare le informazioni relative la motocicletta. E-mail, allegati, inoltri, solleciti, ricerche… farciti da ‘tante belle parole’.! Sembra che la faccenda sarà più complicata del previsto.

Anestetizzato

Sto cercando di definire la prima sensazione che ho avuto una volta fuori dall’aeroporto… non riesco a concretizzare con una sola parola, non ce la faccio. D’altronde, sono in India: qui gli aggettivi non bastano mai. In molti me ne hanno parlato, tanti hanno provato a raccontarmi le proprie esperienze in questa terra misteriosa…

Un Tricolore messo male

Ultima notte a Tehran: controllo il mio ‘divano’ su Couchsurfing, rispondo alla e-mail dei miei genitori, invio un po’ di documenti ad alcune compagnie in India per capire come liberare la moto dalla sua ‘prigione a forma di parallelepipedo’, doccia, barba e un po’ di relax… neppure il tempo di mettere su il tè (curiosità: qui il cubetto di zucchero va tenuto in bocca anziché diluito nella tazza) che sono le due di notte ed il taxi è fuori che mi aspetta.

In manette!

Felice come una pasqua abbraccio i miei amici: mi hanno accompagnato sino all’aeroporto e sono felicissimo di aver trascorso tanti bei momenti, ma questi ultimi giorni sono stati caratterizzati più che altro da noia ed attesa… ora (finalmente) posso spiccare il volo verso l’India!